Condominio: quando i vicini rumorosi commettono reato Condominio: quando i vicini rumorosi commettono reato
Quante volte abbiamo sentito raccontare od assistito a litigi e scambi di insulti tra vicini che, spesso, degenerano in vere e propre battaglie, anche... Condominio: quando i vicini rumorosi commettono reato

Quante volte abbiamo sentito raccontare od assistito a litigi e scambi di insulti tra vicini che, spesso, degenerano in vere e propre battaglie, anche legali e che, il più delle volte, nascono da comportamenti inurbani che mettono a dura prova la civile convivenza.

Può trattarsi del televisore o della radio a tutto volume, del rumore assordante degli zoccoli della condomina del piano di sopra che passeggia nelle ore notturne e di tutti quei comportamenti che disturbano il quieto vivere quotidiano.

Quand’è che quel comportamento inurbano integra un reato?

Il codice penale all’art. 659 prevede il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone nel quale vengono individuate due distinte ipotesi di reato:

– quella prevista dal comma 1 del citato articolo, nella quale occorre l’accertamento in concreto del disturbo del riposo e della quiete di un numero indeterminato di persone;

– quella prevista nel comma successivo, che ha riguardo alla condotta di disturbo nell’esercizio di una professione o di un mestiere rumoroso in contrasto con le disposizioni di legge o le prescrizioni dell’autorità.

Nel reato previsto al primo comma è incappata una rumorosa condomina la cui condanna – alla pena di Euro 100,00 di ammenda oltre al risarcimento dei danni alle parti civili costituite – è stata confermata dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione nella sentenza del 16.11.2016 (Presidente: Di Nicola – udienza 11.10.2016).

Ad avviso della Corte, la sentenza impugnata deve ritenersi corretta in quanto ha ampiamente motivato il concreto disturbo alla quiete e al riposo di un numero indeterminato di persone fondato sul fatto che la signora, iniziando le faccende domestiche sin dalle sei del mattino, accompagnate da condotte inurbane quali l’accensione della radio ad alto volume e litigi con la figlia in zona altamente popolata di Napoli, impediva ai vicini di svolgere qualsiasi attività della vita quotidiana.

Come diceva Ernest Hemingway “Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all’uomo: attraversare la vita senza fare rumore”

(Fonte: Il Quotidiano della PA.it)

Luciano Mondello

Luciano Mondello svolge l'attività di libero Professionista (Architetto) dal 1997. E' titolare dell'omonimo Studio di Architettura, Urbanistica e Design.

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